Il Mar Tirreno è un bacino interno del Mar Mediterraneo, che si estende su
una superficie di circa 275.000 km2 e con uno sviluppo costiero di 2700 km, a
ovest della penisola italiana. Maggior specchio marittimo della regione
italiana, il Tirreno è compreso tra le coste della Sicilia a sud, della Toscana,
del Lazio, e della Campania a est, della Basilicata e della Calabria a sudest,
della Sardegna e della Corsica a ovest, mentre a nord e a nordovest è delimitato
dalla linea ideale che lo separa dalle acque del Mar Ligure congiungente, lungo
la sezione esterna dell'arcipelago TOSCANO (isola della Gorgona), capo Corso con
l'estremità settentrionale della Versilia. Collegato al Mar Ionio dallo stretto
di Messina, al Mediterraneo dal canale di Sardegna (360 km di larghezza) e dalle
Bocche di Bonifacio, raggiunge a sudovest di Ponza una profondità massima di
3731 m. Di forma pressoché triangolare, è caratterizzato da acque di elevata
salinità (38% in superficie e 38,5% in profondità) e da temperature medie
superficiali di 1314 °C in inverno e 2425 °C in estate.
Solcato dalla corrente del Tirreno, che risale lungo le coste della penisola da
sudest a nordovest, e battuto in inverno dai venti di maestrale e di libeccio,
il Mar Tirreno presenta maree molto ridotte con punte massime di 2025 cm. Lungo
i litorali, generalmente bassi e rettilinei in Toscana e nel Lazio, alti e
rocciosi e talvolta frastagliati a sud e nelle isole, si aprono i golfi di
Follonica (Toscana), di GAETA, di NAPOLI, di SALERNO, di Policastro (Campania),
di SANT'EUFEMIA e di Gioia (Calabria), di Milazzo, di Patti, di Termini Imerese,
di Palermo, di Castellamare, di Cofano e di Bonagia (Sicilia), di Olbia e di
Orosei (Sardegna), di Manza e di Portovecchio (Corsica); e si protendono i
promontori di Piombino e dell'ARGENTARIO (Toscana), del CIRCEO, di Gaeta
(Lazio), di capo Miseno, di Sorrento, di punta Licosa (Campania), di capo
Vaticano (Calabria), di Milazzo, di Punta Raisi e di capo San Vito (Sicilia), e
di capo Corso (Corsica).
Nello specchio marittimo sorgono gli arcipelaghi Toscano (isola d'Elba, Giglio,
Giannutri, Gorgona, Pianosa, Montecristo), a nord e Campano (Ponza, Ischia e
Capri) a est; i gruppi delle EOLIE e delle EGADI, a sudest e a sudovest; della
MADDALENA (comprendente, oltre all'omonima isola, Caprera, Spargi e Cavallo)
alle Bocche di Bonifacio; e l'isolata Ustica, situata di fronte alle coste
palermitane. Sono tributari del Mar Tirreno i fiumi Serchio, Arno e Ombrone
(Toscana), Tevere e Garigliano (Lazio), Volturno e Sele (Campania), Savuto
(Calabria), Flumendosa (Sardegna), Golo e Tavignano (Corsica); a ridosso delle
coste si trovano inoltre diversi bacini lacustri, quali il lago di
Massaciuccoli, presso Pisa; la laguna di Orbetello; i laghi di Fogliano e di
Sabaudia, a sudest di Latina; il lago di Fondi, presso il golfo di Gaeta; il
lago di Patria, a nordovest di Napoli; gli stagni di Urbino di Diana e di
Biguglio, in Corsica.
ECONOMIA
Le attività economiche del bacino tirrenico si fondano sulla coltivazione di
viti, agrumi, ulivi e ortaggi; sulla produzione industriale (fabbriche chimiche,
tessili e di prodotti alimentari, stabilimenti meccanici e metallurgici),
diffusa prevalentemente sul litorale toscano e nelle zone di Napoli, Salerno e
Palermo; sul commercio marittimo, che si concentra nei porti di Livorno, Napoli,
Salerno e Palermo (ma sono attivi per la pesca e per il trasporto di passeggeri
anche i porti di Bastia in Corsica, di Civitavecchia e di Gaeta nel Lazio, di
Milazzo e di Trapani in Sicilia, di Olbia in Sardegna) e, in misura limitata il
Tirreno non è ricco di fauna ittica sulla pesca, come a esempio quella,
tipicamente meridionale, praticata con la lampara. Molto sviluppata, grazie al
mare spesso limpidissimo (in Sardegna, Corsica e Calabria) e alle notevoli
bellezze paesaggistiche, nonché storico-artistiche della costa, è l'industria
turistico - alberghiera e del soggiorno estivo, che è particolarmente attiva in
VERSILIA (località di Viareggio e Forte dei Marmi), in MAREMMA (Punta Ala,
Castiglion della Pescaia e monte Argentario), in provincia di Roma (località di
Fregene e Ostia Lido), nell'arcipelago Toscano (isole d'Elba e del Giglio) e
campano (isole di Ponza, Capri e Ischia), in Calabria, Sardegna (costa Smeralda)
e Corsica (Porto Vecchio).
STORIA
Zona d'insediamento fenicio (Corsica, Sardegna e Sicilia occidentale), etrusco
(Toscana) e greco (coste campane e Calabria) nel sec. VI a.C., il Tirreno fu in
seguito spartito fra i Romani, padroni della penisola italiana, e i Cartaginesi,
che mantennero il controllo della Sicilia occidentale e di parte della Corsica e
della Sardegna; per poi passare con la sconfitta di questi ultimi (fine del sec.
III a.C.) interamente sotto l'egida di Roma. Con la caduta dell'impero romano
d'Occidente, il Tirreno fu sotto il controllo di Bisanzio, che vi mantenne il
predominio fino a tutto l'Alto Medioevo, nonostante le frequenti scorrerie dei
Saraceni, padroni dall'inizio del sec. XI della Sicilia. Dopo il Mille il
possesso del Mar Tirreno venne conteso fra i Normanni, forti navigatori,
insediatisi nel sud, e le repubbliche marinare di Amalfi, Pisa e Genova (che si
contesero Corsica e Sardegna). Quindi con la distruzione di Amalfi a opera dei
Pisani (1135) e la vittoria genovese su questi ultimi alla Meloria (nel 1284, di
fronte alle coste livornes mai), rimasero dominatori del mare la Repubblica di
Genova, padrona della Corsica, a settentrione, e gli Aragonesi, signori
dell'Italia Meridionale e impadronitisi nel 1324 anche della Sardegna e nel 1557
dello Stato dei Presidi nel promontorio di Orbetello a meridione. In epoca
successiva si sviluppò a nord la presenza marinara del granducato di Toscana,
che trovò nel porto di Livorno (costruito alla metà del Cinquecento) il proprio
naturale sbocco marittimo; mentre lo Stato pontificio, che possedeva il porto di
Civitavecchia, non esercitò mai una reale influenza sugli equilibri politici e
commerciali tirrenici. Dopo l'interludio napoleonico, che vide il Mar Tirreno
interamente sottoposto al dominio francese, il controllo del bacino venne
suddiviso tra la Francia, che mantenne la Corsica, il regno di Sardegna, il
granducato di Toscana e il regno borbonico di Napoli, fino a che, con l'impresa
dei Mille iniziata con il trasporto dei garibaldini attraverso il Mar Tirreno da
Genova a Marsala e in seguito con la presa di Roma, tutto il bacino tirrenico, a
eccezione della Corsica, fu dominio del regno d'Italia.
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