Mare Egeo

bacino interno del Mar Mediterraneo

il Mare Egeo è una sezione del MEDITERRANEO occidentale che si estende a nord, fra la Grecia e la Turchia, coprendo una superficie dicirca 214.000 km2. Costellato da numerose isole, si estende per circa 640 km da CRETA, che assieme a RODI ne costituisce la delimitazione meridionale, verso la costa di Tracia, a nord, mentre la larghezza è compresa tra 195 e 400 km.
Le coste, molto articolate, sono generalmente alte e montuose e soltanto in Macedonia e in Tracia, a nord, sono situate vaste pianure costiere. I fiumi Vardar (Axiós), Struma (Strimón) e Maritsa (Evrós) sfociano nel mare dalla penisola Balcanica, a nord, mentre il Menderes vi entra dall'Anatolia. Gli altri corsi d'acqua sono generalmente brevi e molti hanno carattere stagionale. Lo stretto canale conosciuto con i) nome di DARDANELLI entra nel Mare Egeo da nordest e lo mette in comunicazione con il Mar Nero attraverso il Mar di Marmara e il Bosforo.
Il bacino dell'Egeo è costituito da un blocco sommerso di crosta terrestre attraverso la quale lunghe fasce rocciose si estendono dai monti della Grecia a quelli della Turchia. Sul fondo marino queste fasce formano barriere che, separate da profonde aree depresse, costituiscono le fondamenta della maggior parte delle isole del mare.
A nord, fra la penisola Calcidica, in Grecia, e la Turchia nordoccidentale, sono situate le isole Lemno (Límnos) e lmroz; a sud si trovano Psarà, Chio (Khíos) e il gruppo delle Sporadi, mentre l'arcipelago delle CICLADI (Kiklàdhes) si allunga dall'Attica e dall'isola di EuBEA verso i promontori dell'Anatolia sudoccidentale, a sud. Infine le isole di Creta, Rodi, Cerigo (Kithera) e Scarpanto (Kàrpathos) si estendono dal sud della Grecia verso il Tauro, in Turchia, e rappresentano la delimitazione meridionale del Mare Egeo, sezione che recentemente è stata soggetta ad attività vulcanica. La maggiore profondità, circa 2010 m, è registrata nell'area a nord di Creta.
Sul Mare Egeo si affacciano numerosi porti fra cui PIREO e SALONICCO, in Grecia, e lzmir (SMIRNE), in Turchia. La Bulgaria ha tentato più volte di conquistare l'accesso al mare ed è riuscita a mantenere il controllo del porto di Kavalla a più riprese nel periodo compreso tra il 1912 e il 1944.
La principale caratteristica del Mare Egeo è che le imbarcazioni in navigazione possono venire quasi sempre avvistate dalla riva, particolarità che sin dai tempi antichi ha incoraggiato la navigazione ed ha facilitato gli spostamenti, rappresentando un importante anello di congiunzione fra i porti greci che vi si affacciano. Nel bacino dell'Egeo si sviluppò così una unità culturale conservatasi, con alcune interruzioni, dal Il millennio a.C. fino alla conquista turca dell'Anatolia (sec. XI). I Turchi non distrussero comunque mai il carattere greco del Mare Egeo e la maggior parte delle isole resta tutt'oggi politicamente e culturalmente greca.